Anna Chiovenda | ICF Coaching online

Vuoi essere efficace nelle relazioni?

Conosci il tuo stile comportamentale per identificare i tuoi punti di forza sui quali far leva,

comprendere le aree di debolezza per essere in grado di gestirle se significative,

per esercitare la tua leadership!

Every wall is a door
Ogni muro è una porta
(Ralph Waldo Emerson)

Essere leader della relazione professionale significa avere la capacità di influenzare il proprio interlocutore nel processo di comunicazione. Influenzare positivamente non manipolare.

Se facciamo attenzione siamo continuamente soggetti ad influenzamento, nel momento che apprezziamo qualcosa negli altri ne siamo influenzati e ci apriamo alla condivisione anche di punti di vista diversi.

Per essere influente nel rapporto professionale e nel gruppo di lavoro è necessario conoscere il proprio stile comportamentale  e di comunicazione con il quale ci poniamo in relazione e lo stile comportamentale dell’altro.

Il processo di comunicazione rappresenta un processo molto complesso in cui le persone si relazionano a volte in sintonia a volte con difficoltà in quanto tra gli interlocutori si attivano una serie di comportamenti che sono espressione della sintesi delle esperienze positive o negative affrontate nel personale percorso di crescita. Questa sintesi è rappresentata da differenze importanti nel porsi in relazione:

possiamo avere un atteggiamento proattivo piuttosto che reattivo agli stimoli che il contesto ci manda,

possiamo avere una comunicazione assertiva e diretta, loquace piuttosto che discreta e indiretta 

possiamo essere veloci nell’eseguire delle attività o avere necessità di tempo per la cura del dettaglio,

possiamo avere un approccio strategico, creativo, di dettaglio, di supporto; è possibile inoltre che la nostra attenzione sia filtrata concentrando il focus sulle attività oppure è possibile che l’attenzione sia rivolta alle persone.

Queste differenze impattano notevolmente nella relazione in particolare quando sono eccessivamente divergenti;

prendiamo in considerazione ad esempio due modalità di comunicare opposte e complementari: la comunicazione di sintesi e la comunicazione di dettaglio.

Raramente siamo consapevoli della complementarietà dei due stili, (l’uno è necessario e fondamentale per l’altro), tendiamo invece a notare le differenze le quali facilitano il mancato ascolto.

Se il mio modo di comunicare è di tipo sintetico, mi stancherò di ascoltarti e non comprenderò la tua necessità di descrivermi tutto anche il superfluo questo porterà ad un distacco nel processo di comunicazione che diventa disfunzionale alla relazione.

Di contro se la mia esigenza è quella di avere tutti dettagli descritti di un accadimento riterrò insufficiente la tua spiegazione, complicando ulteriormente una comunicazione già deficitaria.

Conoscere il personale stile comportamentale consente anche di superare gli ostacoli e di affrontare le sfide nel quotidiano:

se  la mia tendenza è quella di appassionarmi di tantissime cose insieme potrei incorrere nella difficoltà di portare avanti le attività e di sentirmi inefficace per lo scarso focus, avere questa consapevolezza mi aiuta a porre le basi per il potenziamento e sviluppo di questa competenza facendo confluire le mie energie sugli obiettivi più impattanti nella dimensione dei risultati che voglio ottenere;

se tendo al contrario ad avere un approccio “dettagliato” in tutti gli ambiti che è necessario considerare, impegnerò tantissime energie per l’approccio approfondito  delle situazioni in cui mi trovo anche per quelle che posso affrontare con maggiore leggerezza e con minor impegno di tempo, divenendo così un ostacolo ad un approccio più funzionale che il contesto richiede;

se tendo a non essere assertivo e quindi a dire sempre di si senza considerare i miei bisogni personali nella relazione per timore o paura del conflitto, questo comportamento se reiterato può diventare eccessivamente sacrificale oltre che minare la personale autostima.

Avere la consapevolezza delle caratteristiche del mio stile comportamentale rappresenta il primo passo per attivare una modalità flessibile (flessibilità no incoerenza) di approcciare le situazioni rispetto ai diversi interlocutori,
alle sollecitazioni del contesto,
agli obiettivi che sto perseguendo,
inserendo dei piccoli ma importanti cambiamenti comportamentali che renderanno funzionale ed efficace la relazione!

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