Anna Chiovenda | ICF Coaching online

La gestione del tempo, conoscenza di tecniche o autodisciplina?

Nella quotidiana complessità,  il tema della gestione del tempo, o meglio della gestione delle attività nel tempo che abbiamo a disposizione è sempre più importante. Covey scrive che le aree cruciali che si evidenziano nel time management sono la gestione delle priorità, l’organizzazione delle attività e l’autodisciplina. La gestione delle priorità richiede una particolare attenzione al valore delle attività a cui si sta dando precedenza. Il valore intrinseco deriva dall’impatto in termini di risultato che la stessa attività completata determinerà. Questo risultato è riconducibile ad un obiettivo che si vuole raggiungere. Nel valutare l’impatto di una determinata attività avrò cura di elencare in forma scritta di cosa è riempita la mia giornata tipo: attività e tempo corrispondente,  è sufficiente? No.. Nel rileggere l’elenco avrò l’opportunità di acquisire una maggiore consapevolezza di come il mio tempo trascorre, mi accorgerò che alcune cose prendono più tempo di altre, mi accorgerò che nell’organizzare le attività forse non attribuisco un criterio di importanza reale,  ma seguo la corrente degli eventi che urgentemente impattano su tutto il resto. Tendenzialmente se non ci porto l’attenzione avrò una percezione lineare delle mie giornate, organizzate singolarmente senza o con scarsa continuità;  al massimo posso considerare un periodo breve, con difficoltà riconduco il quotidiano  agli obiettivi di medio e lungo termine (tre – sei – dodici mesi) che ho desiderio di ottenere. L’organizzazione delle attività mi consente di individuare correttamente le vere priorità  quando non sono frutto di una organizzazione cieca rispetto agli obiettivi di medio e lungo termine. È lo scopo del mio agire che fa la differenza nella dimensione professionale e personale. È l’area dello sviluppo e della crescita. La decisione riguarda la scelta delle priorità e la capacità di dire di no alle altre cose che possono avere carattere di urgenza ma che non sono importanti quindi delegabili. Una volta individuate le vere priorità l’organizzazione è semplice (ma non facile) ci sono gli imprevisti, il tempo imposto dal contesto, il tempo imposto dagli altri, il tempo che negoziamo con noi stessi. Non abbiamo bisogno di più tempo, ma di utilizzarlo nel modo migliore,  la causa di mancati obiettivi non va’ ricercata nella carenza di tempo avuto a disposizione ma nel come si sono scelte ed effettuate le attività; c’è poi il nostro particolare modo di portare avanti le attività, il livello di cura e di approfondimento che mi chiede più tempo che involontariamente applico senza discernere e senza valutare se una determinata attività la posso fare con minor tempo e maggiore leggerezza… c’è il tempo personale che frequentemente è messo da parte per dare priorità ad altro, fino a quando poi….. le batterie si scaricano. È quindi importante autodisciplinarsi nel dedicare ogni giorno del tempo per organizzare il proprio tempo, consapevole che forse non è tutto prioritario, che gli strumenti e le tecniche possono aiutare solo  se mantengo la costanza di utilizzarli evitando di scivolare nelle consuete abitudini. Il tempo non ti è sufficiente?
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