Anna Chiovenda | ICF Coaching online

Quando il perfezionismo non aiuta

La perfezione dell’uomo consiste proprio nello scoprire le proprie imperfezioni

(Sant’Agostino)

Lo sforzo per l’eccellenza ti spinge a dare il massimo nelle tue prestazioni, a fissare alti standard a volte così elevati che richiedono impegno e stress significativo?

Il fatto di voler fare le cose alla perfezione e di non accontentarsi di niente di meno è una dimensione percettiva che porta al perfezionismo spesso priva di una prospettiva realistica.

Il lavoro perfetto al 100% sempre non esiste e se non riesci a raggiungere la perfezione arriva la frustrazione rispetto a una aspettativa irrealistica,

arriva l’autocritica,

l’errore può essere vissuto come un fallimento anziché un momento di apprendimento, come situazione da cui apprendere una certa esperienza;

arriva la perdita di autostima nella difficoltà di raggiungere gli elevati standard autodefiniti.

Ma cosa spinge la persona verso il perfezionismo?

E’ la grande componente emotiva della paura

paura di sbagliare  con la convinzione errata che se perfetto tutto sarà a posto. Nella mentalità della perfezione, una volta che ci siamo prefissati un obiettivo, crediamo che saremo felici solo quando lo avremo raggiunto e purtroppo perdendo  il presente.

 

Se perfetto tutto sarà a posto, è proprio così?

 

La dimensione dell’errore è presente costantemente e è importante esprimere la consapevolezza della realtà in modo pragmatico. Un  punto di vista realistico su situazioni e decisioni ti aiuta ad andare avanti piuttosto che procrastinare o rimanere nel blocco.

E’ una lettura della realtà in cui le  emozioni sono state messe da parte, un modo di vedere, accettare e affrontare le situazioni così come sono senza esserne influenzati

Quindi la felicità/serenità è il risultato di un approccio realistico alla realtà  che può essere perseguito attraverso alcuni step:

1 progetta un piano realistico

2 identifica i tuoi blocchi e lavora per risolverli

3 costruisci fiducia (fiducia in te, fiducia in quello che fai)

4 premiati anche per i piccoli risultati

porta la tua attenzione anche al cammino che hai intrapreso non solo alla destinazione, in questo modo ti accorgerai della strada che hai percorso e dei progressi conquistati piuttosto che essere sempre nel futuro.

Sarà ancora importante domani?

Nel mio percorso di coaching “Prosperare nella professione e non solo” l’argomento del perfezionismo è inserito in uno slot di sviluppo e potenziamento in cui puoi abbattere gli ostacoli e aumentare la fiducia in quello che fai assegnando le vere priorità, affrontando con accuratezza ciò che è veramente importante, con più leggerezza tutto il resto;

Con il lavoro insieme A. è riuscita a allentare la presa, darsi l’autorizzazione di prendersi degli spazi personali, apprezzare i piccoli risultati troppo spesso considerati scontati,

lasciando andare … diminuendo le tensioni e  riconquistando la sua solarità.

E’questo quello che vuoi ottenere?

 

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